Il mercato dell’e-commerce fashion è in profonda trasformazione. Negli ultimi tre anni, il settore multimarca ha registrato performance sempre più eterogenee: alcune aziende crescono, altre perdono quote di mercato a ritmo sostenuto. Non è questione di consumi in calo o di dazi: il problema è strutturale.
1. Assenza di focus strategico: assortimenti infiniti senza value proposition
Molti e-commerce multimarca puntano a essere “tutto per tutti”, creando cataloghi estremamente vasti. Tuttavia, un assortimento smisurato può generare:
- Confusione nel cliente: la scelta diventa sovraccaricata e l’esperienza d’acquisto meno fluida.
- Margini erosi: gestire SKU (Stock Keeping Unit) poco performanti aumenta costi di magazzino e resi.
- Difficoltà di marketing mirato: campagne personalizzate e segmentate diventano quasi impossibili.
Secondo il report “The State of Fashion 2025”, l’industria della moda sta affrontando sfide significative legate alla gestione dell’assortimento e alla personalizzazione dell’offerta. Le aziende che non adottano un focus strategico rischiano di perdere competitività in un mercato sempre più orientato alla personalizzazione e all’efficienza operativa.
Un caso concreto evidenzia le difficoltà di un e-commerce multimarca italiano con assortimento di oltre 15.000 SKU:
- Resi elevati: registrati resi pari al 38%, principalmente per problemi di coerenza taglia/design e gestione promozioni errate.
- Costi operativi aumentati: la gestione di un ampio assortimento ha comportato un incremento dei costi di magazzino e logistica.
Questo esempio sottolinea l’importanza di una strategia di assortimento mirata e coerente con la proposta di valore del brand.
2. Dipendenza dagli sconti: il prezzo come unica leva competitiva
La pressione competitiva spinge molti brand a competere solo sul prezzo. Gli effetti sono chiari:
- Margini erosi rapidamente, soprattutto su prodotti entry-level.
- Cicli promozionali continui che educano i clienti a comprare solo in saldo.
- Degradazione della percezione del brand: diventa “commodity” agli occhi del cliente.
Uno studio di Bain & Company mostra che il 70% dei clienti che acquistano solo in promozione ha una lifetime value inferiore del 35% rispetto a chi compra a prezzo pieno.

3. Marketing sbilanciato sul paid media: costi crescenti e marginalità a rischio
Molti multimarca basano la crescita sull’adv online, trascurando branding e fidelizzazione. Le conseguenze:
- Crescente costo per acquisizione (CAC), fino al +25% annuo su social e marketplace.
- ROI marketing decrescente: le campagne paid diventano necessarie solo per mantenere il traffico.
- Scarso sviluppo di dati proprietari: customer data limitati impediscono strategie CRM evolute.
Benchmark di settore: un e-commerce luxury multimarca ha visto margini netti scendere sotto il 12% a fronte di un investimento in adv pari al 18% del fatturato, mentre competitor focalizzati su branding e loyalty mantenevano margini sopra il 25%.
4. L’impatto dei resi: la fragilità del modello multimarca
Nel fashion, il tasso di reso medio in Europa supera il 40%. Per i multimarca:
- Incremento dei costi logistici e gestione magazzino.
- Necessità di politiche returns-aware sofisticate, spesso assenti.
- Impatto diretto sulla customer experience e marginalità.
Insight strategico: gestire resi in maniera intelligente può ridurre il costo unitario fino al 15% e migliorare la retention di circa il 10%, trasformando una criticità in vantaggio competitivo.
5. Le tre leve strategiche per superare il problema strutturale
a) Focus e selezione dell’assortimento
Ridurre SKU poco performanti, puntare su prodotti core e segmentare l’offerta per target chiari.
b) Differenziazione oltre il prezzo
Comunicazione chiara dei valori del brand, storytelling coerente e servizi aggiuntivi per giustificare prezzi premium.
c) Marketing integrato e dati proprietari
Combinare paid media con strategie organiche, contenuti e loyalty per costruire una base clienti stabile e valorizzare la brand equity.
Conclusioni: la crisi come opportunità
Il modello multimarca, se non rivisto, resta fragile. Ma i numeri e i benchmark mostrano che chi integra focus strategico, gestione intelligente dell’assortimento e marketing basato su dati proprietari può trasformare la crisi in un’opportunità concreta di rilancio e leadership nel mercato.
Takeaway pratico: Non basta vendere prodotti online: serve un ecosistema coerente che unisca assortimento, marketing e operations, dove ogni leva contribuisce alla sostenibilità economica e al posizionamento del brand.