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Problem Solving e Decision Making: decisioni semplici e decisioni complesse

Problem Solving e Decision Making: decisioni semplici e decisioni complesse Se dovessimo indicare cosa fa un imprenditore, utilizzando una definizione larga che abbracci ogni settore e rintracci i punti in comune, diremmo più o meno così: l’imprenditore passa il tempo a risolvere problemi e a prendere decisioni. Troppo generico? Solo all’apparenza. Malgrado le differenze che possono esserci tra te e Jeff Bezos e tra la tua azienda e Amazon, il nocciolo della questione è lo stesso. Fare impresa richiede di affrontare problematiche di ogni genere e valutare le soluzioni migliori per risolverle. Ecco allora che problem solving e decision making sono espressioni entrate da tempo nel dizionario base dell’imprenditore, indicando processi manageriali che delineano i destini di un’azienda. Tutti i problemi sono uguali? No. Tutte le decisioni pesano allo stesso modo? Assolutamente no. La bravura di chi deve sbrogliare la matassa (espressione altamente tecnica che non trovi sui comuni testi di marketing) sta quindi nel risolvere nella miglior maniera possibile la problematica che abbiamo di fronte. Esistono due tipi di problematiche e due tipi di decisioni: quelle semplici e quelle complesse. Troppo generico? Anche qui, l’apparenza inganna. Decisioni Semplici / Lineari Una decisione semplice è quella che prendiamo per risolvere un problema semplice. Ma un problema semplice non è tale perché facile o sciocco, se così fosse non lo definiremmo nemmeno un problema. No, un problema semplice è tale perché richiede un problem solving lineare, non tocca più aspetti dell’impresa e richiede una sola soluzione funzionale e performante, implementabile senza coinvolgere più unità aziendali. Bisogna raccogliere gli accessi in un punto vendita? Stabiliti i dati da monitorare, si prepara un modulo e il personale dello store procede a raccogliere le informazioni. Nessuna complessità elevata, rischi bassi o nulli, il problema può essere risolto tramite un’accurata pianificazione, progettando cosa si vuole ottenere e come ottenerlo, e infine monitorando che tutto funzioni. Organizzare i saldi di fine stagione? Questione ciclica a cui è possibile arrivare preparati pianificando le singole attività da svolgere e magari organizzando un prontuario: scelta modelli, cartellonistica, comunicazione social, aggiornamento sito web, ecc. Ci sono da preparare i materiali per una fiera? Allora è necessario stilare una lista delle cose da fare, segnare le scadenze, creare i contenuti, inviare le grafiche, ecc. In contesti variegati e ricchi di insidie come quelli odierni, tuttavia, raramente si incontrano problemi risolvibili con decisioni semplici. Spesso problemi semplici rivelano la loro complessità col tempo: soluzioni costantemente da aggiornare, imprevisti continui, coinvolgimenti di più ambiti aziendali… Congratulazioni, hai a che fare con un problema complesso. Decisioni Complesse / Sistemiche Un problema è complesso quando tocca più aspetti dell’impresa, spesso di estrema importanza. Un problema complesso è un macro-problema con tanti sotto-problemi al suo interno: questi ultimi, oltre ad essere complicati di per sé, sono connessi tra loro e danno vita a un fitto reticolo. La decisione da prendere è complessa e richiede un problem solving complesso e sistemico, capace di contemplare tutte le relazioni e le interconnessioni esistenti tra le parti. Solo considerando l’impresa come un sistema vitale unitario, inserita in un eco-sistema (il mercato) in cui si muovono altri sistemi vitali (concorrenti, fornitori, distributori, ecc.) sarà possibile decidere in maniera ottimale e performante. Uno sforzo assolutamente non comune e proprio per questo raramente affrontato dagli operatori di marketing. Sono decisioni complesse: la scelta di entrare in un nuovo mercato; l’elaborazione di un piano di sviluppo d’impresa; l’ideazione di una promozione ad hoc fuori dalla programmazione standard; la scrittura di un business plan; l’acquisizione di un nuovo cliente; Ognuna di queste situazioni presenta difficoltà decisionali, rischi elevati e coinvolge più aspetti della vita dell’impresa: gestione manageriale e strategica, marketing, produzione, amministrazione, divisione finanziaria, ecc. L’arte di decidere (e di cambiare idea!) D’accordo, hai analizzato tutto ciò che c’è da analizzare, raccolto le informazioni necessarie per valutare, individuato la soluzione e l’hai implementata. Dalla tua decisione complessa dipende il destino della tua azienda, o la va o la spacca. Niente è più difficile, e pertanto più prezioso, della capacità di decidere.(Napoleone Bonaparte) Così è deciso! Oppure no? Contrariamente a quanto si pensa, perseverare in una decisione non è simbolo di forza. Al contrario, per un imprenditore può essere una debolezza dai risultati disastrosi. Alle volte, a causa di imprevisti e complicazioni, è necessario rivedere la propria decisione. Le decisioni complesse, a differenza di quelle semplici, richiedono costanti aggiustamenti, revisioni, modifiche in corso. Le soluzioni di rado resistono nel tempo, ma vanno continuamente evolute e migliorate. Ogni decisione presa nel marketing, infatti, è caratterizzata da una generale incertezza: la decisione presa per quanto accuratamente ponderata può non produrre risultati. Chi decide deve essere assolutamente consapevole di questa incertezza. Per questo è importantissimo che, presa e applicata una decisione, ci sia un costante monitoraggio dei risultati ottenuti, monitoraggio finalizzato a una costante rivalutazione della decisione e dell’intero processo di problem solving.  APICE: il metodo APICE per decidere meglio APICE offre una consulenza di marketing a 360 gradi, dal marketing strategico al marketing operativo, assistendo l’imprenditore non solo in decisioni semplici e lineari, ma anche in decisioni complesse/sistemiche. Tale abilità contraddistingue e differenzia APICE dal resto dell’offerta degli operatori di marketing presenti sul mercato. APICE utilizza il suo metodo per gestire e risolvere problematiche che richiedono decisioni complesse. Il metodo APICE è dato da: Analysis – Raccolta dei dati sull’impresa-cliente e sull’ecosistema in cui essa opera, preparando le informazioni necessarie per inquadrare correttamente le criticità emerse (problem setting) e predisporre le soluzioni (problem solving); Planning – Si valutano ed elaborano le possibili soluzioni per rispondere alle criticità emerse, pervenendo a una decisione; Implementation – La decisione viene implementata a livello operativo, coordinando le attività e le singole azioni da eseguire; Control – Monitoraggio costante delle azioni intraprese, affidandosi a una serie di indicatori di performance (KPI) opportunamente individuati; Evaluation – Verifica e revisione dell’intero ciclo, predisponendo correzioni e modifiche al fine di aumentare le possibilità di successo del progetto. Il metodo impiegato consente ai professionisti APICE di approcciare ogni genere di problematica e individuare le soluzioni maggiormente performanti.

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