L’estetica dei contenuti come leva strategica: perché la percezione del brand non si costruisce solo con il funnel

Per anni, nel marketing digitale, l’attenzione è stata concentrata quasi esclusivamente sulla struttura del funnel: lead generation, nurturing, conversione. Ma in un mercato saturo e ipercompetitivo, guidare l’utente da un punto A a un punto B non basta più. Oggi la differenza la fanno i contenuti estetici, ossia il modo in cui il brand si presenta visivamente e narrativamente in ogni touchpoint: dal sito corporate a un post social, da un white paper a una presentazione commerciale. L’estetica non è un “accessorio creativo”: è ciò che plasma la percezione di valore, influenza il funnel e consolida il posizionamento del brand nella mente del cliente. 1. L’estetica come leva strategica, non decorativa I contenuti estetici non sono vanità o semplici strumenti per attirare attenzione. sono fondamentali per guidare risultati concreti e per costruire la brand image. 2. Contenuti estetici e performance del funnel L’estetica impatta direttamente sulle performance di marketing e sul pricing: In altre parole, l’estetica diventa uno strumento concreto per aumentare revenue, conversioni e posizionamento, non un mero “vanity content”. 3. Linee guida pratiche per CEO e manager Per trasformare l’estetica in un vantaggio competitivo occorrono principi chiari e processi strutturati: 4. Errori da evitare 5. Conclusioni In un’epoca in cui i funnel e le strategie di performance marketing possono essere replicati, è l’estetica dei contenuti a fare la differenza. Non perché “abbellisca”, ma perché: Per i CEO e i manager, questo significa ripensare i contenuti non solo come strumenti tattici, ma come asset strategici per il posizionamento a lungo termine. Affidarsi a professionisti capaci di coniugare strategia, contenuto ed estetica permette di ottenere non solo funnel performanti, ma una brand identity riconoscibile, autorevole e difficile da imitare, elemento imprescindibile per guidare la crescita e la leadership di mercato. Richiedi informazioni o una consulenza
Agroalimentare 2025: trend, numeri e strategie vincenti per il mercato online

Il settore Agroalimentare sta vivendo una trasformazione radicale. Non si tratta più solo di produrre e distribuire prodotti, ma di gestire un ecosistema digitale complesso, dove la scelta del consumatore è influenzata da fedeltà al brand, qualità del servizio e capacità di essere visibili nei touchpoint digitali. I dati più aggiornati delineano un panorama in forte crescita ma altamente competitivo, dove chi saprà integrare analisi di mercato, innovazione digitale e sostenibilità potrà emergere con margini significativi. 1. Numeri chiave del mercato online Food & Grocery Il mercato online degli alimentari e dei prodotti per la casa su Amazon ha generato, negli ultimi 12 mesi (agosto 2024 – luglio 2025), un fatturato totale di circa 107 milioni di euro, con oltre 11,8 milioni di unità vendute. Le categorie più rappresentative includono: birra, biscotti, caffè in grani, cialde caffè, latte, olio di cocco, pasta e pasta integrale, patatine, pesto, semi di chia, tonno, uova e zucchero. Un dato particolarmente significativo riguarda la fedeltà dei clienti: in oltre 7 casi su 10 gli acquisti online sono riacquisti, confermando che i comportamenti d’acquisto nel Food & Grocery sono altamente abituali. Questo rende cruciale per le aziende investire in strategie di fidelizzazione e posizionamento digitale, puntando su qualità, assortimento e servizio efficiente di consegna. 2. Nuove tendenze 2025 L’analisi dei trend per il 2025 evidenzia come i driver principali non siano più legati al prezzo, ma alla qualità del servizio e alla capacità del brand di integrarsi nel customer journey digitale. 3. I driver di acquisto online nel 2025 Le scelte dei consumatori online nel settore grocery sono guidate da fattori esperienziali e di convenienza, non semplicemente dal prezzo. La consegna a domicilio rimane predominante (82%), mentre le modalità di ritiro alternative, come locker o punti vendita diretti del brand, rappresentano circa il 16% delle transazioni, a conferma dell’importanza di soluzioni logistiche flessibili e personalizzabili. 4. Il ruolo dell’AI e della digitalizzazione nel customer journey L’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui i clienti prendono decisioni. 5. Opportunità strategiche per i brand I trend e i dati del mercato evidenziano alcune leve concrete per guidare la crescita online. 6. Conclusioni Il mercato agroalimentare online nel 2025 premia chi sa combinare dati, digitalizzazione, AI, sostenibilità e fidelizzazione. Non basta competere sul prezzo o sulla disponibilità del prodotto: la crescita reale nasce dalla capacità di creare esperienze di acquisto fluide, coerenti e riconoscibili, dove il brand diventa un punto di riferimento affidabile e distintivo. Per i CEO e i manager, questo significa investire in competenze specializzate, sia interne che esterne, per massimizzare il posizionamento online, intercettare nuove abitudini di consumo e trasformare la digitalizzazione in crescita concreta e sostenibile. Richiedi informazioni o una consulenza
Differenziazione e pricing in mercati saturi: strategie per posizionamento, crescita e margini sostenibili

In mercati saturi, la competizione non riguarda solo i prodotti o i servizi, ma soprattutto l’attenzione e la percezione del cliente. I competitor sono numerosi e spesso simili, mentre la pressione sui prezzi è costante. In questo contesto, differenziarsi e impostare un pricing efficace non è un esercizio teorico: è una leva strategica in grado di determinare il successo o il fallimento di un brand. Per il CEO o il manager strategico, la sfida non è semplicemente “fare qualcosa di diverso”, ma costruire vantaggi difficili da imitare e sostenibili nel tempo. 1. Analisi avanzata del mercato e del valore percepito Per differenziarsi davvero, occorre comprendere cosa conta realmente per il cliente e come i competitor rispondono ai suoi bisogni. Insight chiave da considerare: Esempio concreto: WHOOP, azienda di dispositivi indossabili per il monitoraggio delle performance, ha trasformato un semplice fitness tracker da $500 in un modello di business basato su abbonamento e coaching personalizzato, creando un vantaggio competitivo difficile da replicare. 2. Strategie di differenziazione difficili da imitare La differenziazione efficace combina tre dimensioni: funzionale, emotiva e di esperienza. Non basta migliorare il prodotto: il vantaggio deve essere percepito e sostenibile. 3. Il collegamento tra marketing strategico e vantaggio di prezzo È fondamentale comprendere che un marketing strategico ben fatto influisce direttamente sul pricing. Analisi dei bisogni, posizionamento accurato, schede prodotto ottimizzate, storytelling coerente e customer experience superiore incrementano il valore percepito del brand. Questo permette di mantenere margini più elevati o applicare prezzi premium anche in mercati saturi, senza perdere clienti. In altre parole, un brand percepito come distinto e affidabile può tradurre la differenziazione in vantaggio competitivo sul prezzo, massimizzando ricavi e sostenibilità del business. 4. Pricing strategico per mercati saturi: oltre il “costo + margine” Il pricing è un strumento di posizionamento più che un semplice calcolo di margini. In mercati saturi, prezzi sbagliati possono erodere profitti o svalutare il brand. Strategie avanzate da implementare: 5. Validazione operativa e test continuo Anche la strategia migliore deve essere testata e adattata. CEO e manager dovrebbero: Insight: testare non solo il prezzo, ma l’esperienza completa, bundle, comunicazione e servizio, perché il valore percepito è spesso la somma di tutti questi elementi. 6. Errori strategici da evitare 7. Conclusioni In mercati saturi, differenziazione e pricing sono leve interconnesse. Chi le integra in modo coerente, con analisi avanzate, micro-segmentazione e validazione operativa, ottiene vantaggi difficili da imitare, margini sostenibili e fedeltà dei clienti. Inoltre, un approccio strategico al marketing — dall’analisi dei bisogni al posizionamento, dalla scheda prodotto alla customer experience — crea un vantaggio competitivo diretto sul prezzo, massimizzando ricavi e sostenibilità. Gestire correttamente queste leve richiede competenze specializzate: affidarsi a professionisti in strategia, branding e pricing permette di posizionare il brand in modo distintivo, massimizzare i ricavi e trasformare un mercato saturo in un’opportunità reale di leadership. Richiedi informazioni o una consulenza
Previsione KPI e gestione dei rischi con l’AI: guida strategica per CEO

In un contesto aziendale sempre più complesso e dinamico, i CEO non possono più basarsi solo sull’esperienza o sui dati storici. L’incertezza dei mercati, la volatilità della domanda e la rapidità dei cambiamenti tecnologici richiedono strumenti avanzati per prevedere KPI, rischi e opportunità. L’intelligenza artificiale predittiva non è solo un supporto operativo: è uno strumento strategico per anticipare scenari complessi, guidare le decisioni e aumentare la resilienza aziendale. Perché l’AI è un vantaggio competitivo Molti CEO sottovalutano il potenziale dell’AI. Non si tratta solo di dati o algoritmi, ma di trasformare segnali nascosti in insight strategici e di anticipare rischi e opportunità che non sarebbero immediatamente evidenti. Con l’AI, è possibile: Ad esempio, un’azienda manifatturiera può stimare con precisione l’impatto di un aumento dei prezzi delle materie prime sul margine lordo, permettendo di definire strategie alternative di approvvigionamento prima che il mercato reagisca. Individuare KPI critici e costruire modelli predittivi La scelta dei KPI giusti è il primo passo per trasformare l’AI in uno strumento strategico. Step fondamentali: Prevedere rischi e opportunità non evidenti L’AI consente di identificare segnali deboli che anticipano eventi critici o opportunità di mercato: Ad esempio, un retailer può scoprire, analizzando dati di navigazione e recensioni online, che un segmento di clienti sta migrando verso un tipo di prodotto ancora poco valorizzato, permettendo di riallocare risorse prima dei competitor. Trasformare dati e previsioni in decisioni strategiche L’AI predittiva produce valore solo se integrata nei processi decisionali del CEO: Nota strategica: chi utilizza modelli predittivi avanzati non reagisce agli eventi, ma li anticipa, riducendo l’incertezza e migliorando la qualità delle decisioni. Rischi di gestione autonoma Affidarsi esclusivamente a strumenti AI senza competenze specifiche può portare a: Ad esempio, un CEO potrebbe allocare budget marketing su segmenti stimati erroneamente “ad alto potenziale”, disperdendo risorse e compromettendo i risultati. Conclusioni L’AI predittiva consente ai CEO di anticipare scenari, prevedere KPI e identificare rischi e opportunità con precisione, trasformando la gestione aziendale da reattiva a proattiva. Poiché l’implementazione richiede competenze avanzate, affidarsi a professionisti esperti in AI, analytics e risk management permette di ottenere previsioni affidabili, ridurre l’incertezza e prendere decisioni strategiche più sicure, massimizzando l’impatto sul business e creando un vantaggio competitivo sostenibile. Chi integra l’AI strategicamente acquisisce la capacità di guidare l’azienda con anticipo rispetto ai competitor, trasformando segnali deboli in decisioni concrete e opportunità di crescita. Richiedi informazioni o una consulenza
Generative Engine Optimization (GEO) – Guida pratica per far emergere il tuo brand nell’era dei motori AI

I motori di ricerca tradizionali stanno cambiando. Oggi i modelli AI generativi come ChatGPT, Google Gemini, Claude, GroK, Perplexity AI e altri influenzano sempre più le decisioni d’acquisto.Non basta più essere visibili nei risultati di Google: il successo dipende dal fatto di essere citati direttamente nelle risposte AI. La Generative Engine Optimization (GEO) è la disciplina che permette ai brand di emergere in questo nuovo scenario. Cos’è la Generative Engine Optimization (GEO) La GEO comprende strategie e pratiche che consentono di posizionare brand, prodotti e contenuti in modo che i modelli AI li riconoscano come fonti affidabili e pertinenti.A differenza della SEO tradizionale, qui non si tratta solo di apparire nei risultati di ricerca, ma di essere effettivamente citati nelle risposte agli utenti. Perché è importante? Ad esempio, un brand di arredamento che investe solo in SEO tradizionale può comparire bene su Google, ma non essere citato quando un utente chiede “Quali sedie ergonomiche acquistare?”. Questo comporta perdita di traffico qualificato e opportunità di vendita, dimostrando che la GEO è oggi un elemento strategico imprescindibile. Passaggi pratici per preparare il brand alla GEO Per far emergere il tuo brand nei modelli AI, i contenuti devono essere chiari, strutturati e autorevoli. Ecco le principali leve operative: Ad esempio, un’azienda tech può creare una guida intitolata “Come scegliere il miglior auricolare wireless” con tabelle comparativa e vantaggi chiave dei propri prodotti. Ad esempio, un brand di integratori può integrare dati scientifici e link a studi pubblicati, aumentando la credibilità ai modelli AI. L’AI privilegia contenuti recenti e coerenti, quindi contenuti obsoleti rischiano di non essere citati. Tecniche pratiche per farsi citare dai modelli AI Ad esempio, un brand di accessori tech può creare una guida comparativa, aggiornarla ogni mese con nuovi dati e aggiungere tabelle con caratteristiche dettagliate. Così i modelli AI avranno sempre materiale aggiornato da citare. Come misurare il successo della GEO Per capire se le strategie funzionano, occorre monitorare KPI specifici: Ad esempio, un’azienda di arredamento può controllare mensilmente quante volte i propri prodotti vengono menzionati in risposte generate da AI e confrontare i dati con le vendite o le richieste di contatto ricevute Ottimizzazione continua: perché è fondamentale I modelli AI cambiano costantemente: aggiornano i dati, modificano i filtri e migliorano gli algoritmi di selezione delle informazioni. L’ottimizzazione continua richiede: Ad esempio, un brand di moda può rivedere le descrizioni dei prodotti ogni trimestre, aggiornare immagini e prezzi, e aggiungere nuove FAQ per rimanere citato nei risultati AI più recenti. Conclusioni La Generative Engine Optimization non è un semplice extra del marketing: è la chiave per far emergere il tuo brand nell’era dell’AI. Saltare anche una sola fase – dalla creazione di contenuti GEO-ready al monitoraggio dei KPI – può significare perdere visibilità e opportunità di crescita. Poiché i modelli AI evolvono rapidamente e richiedono contenuti precisi, strutturati e aggiornati, gestire la GEO in autonomia può diventare complesso e dispendioso. Affidarsi a professionisti esperti significa poter posizionare il brand davanti agli utenti nei nuovi motori AI con maggiore efficacia, risparmiando tempo e risorse, e trasformando la visibilità in risultati concreti e misurabili. In altre parole, chi sa interpretare correttamente le regole della GEO ottiene un vantaggio competitivo duraturo: non solo apparire, ma essere scelto e citato dagli utenti, proprio nel momento in cui stanno prendendo decisioni di acquisto. Richiedi informazioni o una consulenza
Vendere su Amazon – Come costruire un business con una strategia vincente

Amazon non è per chi improvvisa: perché 8 venditori su 10 falliscono? Amazon è il marketplace di riferimento a livello mondiale. Oggi più del 50% delle vendite e-commerce in Europa e negli Stati Uniti passa dalla piattaforma, e gli investimenti pubblicitari hanno superato i 56 miliardi di dollari nel 2024. Ma la verità è che solo il 20% dei venditori riesce davvero a costruire un business solido. La maggioranza fallisce perché pensa che basti caricare i prodotti e aspettare le vendite. Amazon è un ecosistema complesso che premia chi lavora con metodo e penalizza chi improvvisa. Perché l’analisi è fondamentale per vendere su Amazon? La prima fase, troppo spesso ignorata, è la fase di analisi. Molti brand saltano questo passaggio convinti che “tanto Amazon è enorme, spazio c’è per tutti”. Niente di più sbagliato. Cosa bisogna valutare in questa fase? Cosa succede senza analisi? Un’azienda di cosmetica naturale lancia su Amazon una linea di creme viso senza analisi. Si trova a competere con colossi internazionali che hanno prezzi più bassi, recensioni a migliaia e una brand reputation consolidata. Dopo sei mesi e migliaia di euro investiti, il risultato sono poche decine di vendite e margini inesistenti. L’analisi preliminare è il primo filtro per evitare errori irreparabili. Entrare in un segmento iper-competitivo, senza margini e dominato da big player, significa bruciare risorse fin dal primo giorno. Come individuare opportunità e differenziarti su Amazon? L’analisi del mercato in cui inserirsi permette di individuare le vere opportunità e non farsi travolgere dalla concorrenza. Gli elementi da studiare sono molteplici: best seller, offerta dei competitor e il loro posizionamento, le strategie commerciali più diffuse, le scelte distributive (logistica interna FBM o logista Amazon, ecc.) Cosa rischio se non sfrutto le opportunità del mio mercato? Un brand di arredamento carica su Amazon dei prodotti con un design unico. Non studia le recensioni dei competitor, dove i clienti si lamentano di problemi di montaggio. Anche i suoi prodotti ricevono recensioni negative identiche per la scarsa semplicità di montaggio, e così non intercetta il vero bisogno del mercato e perde l’opportunità di avere successo su Amazon. L’analisi approfondita è ciò che trasforma un’idea generica in un posizionamento competitivo concreto e permette di individuare le falle nella strategia dei competitor e sfruttare i bisogni insoddisfatti dei clienti. Come pianificare una strategia vincente su Amazon? Dopo l’analisi arriva la fase di progettazione delle attività, la regia del progetto. Cosa definire in questa fase: Cosa avviene senza progettazione? Un produttore di integratori decide di spingere il suo prodotto con campagne sponsorizzate senza pianificare un posizionamento chiaro. Risultato: le inserzioni attirano traffico, ma i contenuti della scheda prodotto non spiegano benefici concreti. Le campagne consumano migliaia di euro senza ritorno e il brand abbandona la piattaforma. La pianificazione è ciò che garantisce coerenza e direzione. Senza pianificazione, contenuti, campagne e promozioni lavorano in modo scollegato. Come un listing ben fatto aumenta le vendite su Amazon? Il listing è la vetrina su Amazon: se non convince, il cliente non compra. Cosa comprende un’implementazione efficace? Che succede se il listing è scadente? Un brand di accessori tech carica su Amazon un caricabatterie con immagini amatoriali e descrizione scarna. Anche con campagne attive, gli utenti cliccano ma non acquistano. I competitor, con foto professionali e schede dettagliate, vincono la fiducia del cliente. Risultato: tanto traffico, zero vendite. L’implementazione ben fatta è ciò che trasforma la strategia in vendite reali. Il listing trasforma la visibilità in conversione e necessita di competenze per creare contenuti che siano funzionali, ossia utili a convincere l’utente ad acquistare. Non i più belli o creativi, ma quelli che funzionano! Quali KPI bisogna monitorare per crescere su Amazon? Amazon fornisce dati preziosi: conversion rate, statistiche recensioni, tassi di abbandono della scheda prodotto, ecc. Ignorarli è un suicidio commerciale. Una mole di enorme di dati che richiedono però visione e capacità di analisi per individuare i KPI più funzionali al proprio business. Cosa succede se non guardo i KPI (o guardo quelli sbagliati)? Un’azienda di articoli sportivi vede calare le vendite, ma non analizza i dati. Continua a investire in pubblicità senza accorgersi che il problema è la Buy Box persa a favore di un competitor a causa di scarse performance: alto numero di resi, recensioni negative, inefficienze logistiche, ecc. Dopo mesi di spese inutili, il brand scompare dai risultati principali. Senza KPI si naviga a vista, con KPI si guida la crescita. Perché l’ottimizzazione continua è l’unico modo per restare competitivi? Amazon cambia ogni giorno: nuovi competitor, nuove regole, nuove esigenze dei clienti. Ottimizzare significa aggiornare contenuti, testare varianti, ottimizzare campagne, rivedere i prezzi, espandersi su mercati esteri. Chi non si aggiorna, perde terreno. Che succede se non ottimizzo? Un brand di moda lancia i propri prodotti su Amazon e ottiene buoni risultati iniziali. Non aggiorna mai foto e contenuti, non modifica le proprie campagne dopo il lancio, non aggiorna la propria scheda prodotto, non rivede la propria progettazione alla luce di nuovi dati. Nel giro di un anno le vendite calano progressivamente, infine il brand perde visibilità e i risultati crollano. Amazon non perdona chi improvvisa. Vendere su Amazon non significa aprire un account: significa affrontare un progetto complesso che passa per analisi, pianificazione, implementazione, monitoraggio e ottimizzazione. Saltare una sola di queste fasi espone a errori costosi: mercati sbagliati, contenuti deboli, campagne inefficienti, margini inesistenti. Affidarsi a professionisti significa ridurre i rischi, risparmiare tempo e aumentare le probabilità di successo. Amazon è il marketplace più competitivo al mondo, ma con metodo può diventare un motore di crescita stabile per la tua azienda. Richiedi informazioni o una consulenza
LEGAME TRA MARKETING E FINANZA: il marketing come leva strategica per migliorare le performance economico-finanziarie dell’azienda

Spesso, marketing e finanza sono percepiti come due aree del tutto separate, che non comunicano tra loro e, in alcuni casi, si considerano addirittura conflittuali: il marketing comporta spese che possono ridurre la redditività e la liquidità. Ad una visione superficiale e tradizionale, sembrano quindi agli antipodi, mentre in realtà entrambe hanno un forte legame con le performance dell’impresa e la creazione di valore per azionisti e stakeholder. Uno delle cause di questa contrapposizione può risiedere nel fatto che Finanza e Amministrazione ricorrono sistematicamente alla misurazione e ai “numeri”, più raramente questi sono alla base dei piani e delle decisioni di marketing. Per ristabilire un corretto linguaggio comune e un rapporto equilibrato tra Marketing e Finanza & Amministrazione, il marketing deve adottare – come è necessario per assumere il ruolo di area strategica e di management – una impostazione e un metodo basato sulla modelizzazione, sulla misurazione e sui legami tra KPI di marketing e KPI economico-finanziari: ad esempio sulla relazione tra i KPI di marketing e il ROI. Le domande chiave per manager e aziende diventano: In conclusione, il marketing deve lasciare definitivamente l’area di “fumosità” e di eccessiva percezione di un settore dove prevale la creatività fine a sè stessa, con scarsa propensione alla pianificazione e alla quantificazione (preventiva e consuntiva) dei risultati e dei fenomeni quantitativi. Solo così può emergere come funzione guida e chiave dell’impresa nel processo di creazione di valore per il cliente e per l’impresa stessa. Ciò può avvenire se l’approccio, i processi, i metodi decisionali ed operativi di marketing adottano un’impostazione strategica e gestionale (analoga a quella di strategia, management, amministrazione) basata su modellizzazione, misurazione, valutazione orientata alle performance, libera da mode del momento e strettamente collegata agli investimenti e rendimenti. Poiché il marketing governa aree nelle quali risiedono importanti “cause prime” delle performance dell’impresa, in quanto legate al rapporto impresa-mercato-clienti, non solo migliora i risultati, ma aumenta anche la capacità predittiva e il controllo ex ante sul futuro dell’impresa. Di seguito, il tema sarà approfondito attraverso alcuni esempi pratici che evidenziano il legame tra KPI di marketing e ROI. Leve strategiche e operative di marketing e creazione di valore per gli azionisti Il marketing è una funzione aziendale fondamentale per la creazione di valore per gli azionisti. Le leve strategiche e operative di marketing possono avere un impatto significativo sulle performance economico-finanziarie di un’azienda e, quindi, sulla creazione di valore per gli azionisti. In questo articolo, esamineremo le connessioni esistenti tra le leve strategiche e operative di marketing e le principali variabili e KPI economico-finanziari in ottica di creazione del valore per gli azionisti. Leve strategiche di marketing Le leve strategiche di marketing comprendono quelle azioni che un’azienda intraprende per raggiungere i suoi obiettivi di marketing e creare valore per gli azionisti. Alcune delle leve strategiche di marketing più importanti includono: Leve operative di marketing Le leve operative di marketing sono quelle azioni che un’azienda intraprende per implementare le sue strategie di marketing e raggiungere i suoi obiettivi. Alcune delle leve operative di marketing più importanti includono: KPI di marketing I KPI (Key Performance Indicator) di marketing sono metriche utilizzate per misurare l’efficacia delle strategie e delle azioni di marketing. Alcuni dei KPI di marketing più importanti includono: Variabili e KPI economico-finanziari Le variabili e i KPI economico-finanziari sono metriche utilizzate per misurare le performance economico-finanziarie di un’azienda. Alcune delle variabili e KPI economico-finanziari più importanti includono: Connessioni tra leve strategiche e operative di marketing e variabili e KPI economico-finanziari Le leve strategiche e operative di marketing possono avere un impatto significativo sulle variabili e KPI economico-finanziari di un’azienda. Ad esempio: Creazione di valore per gli azionisti La creazione di valore per gli azionisti è l’obiettivo principale di qualsiasi azienda. Le leve strategiche e operative di marketing possono aiutare a creare valore per gli azionisti aumentando i ricavi, il margine di profitto e il ROI. Inoltre, un brand forte e una base di clienti fedeli possono aumentar CASO PRATICO: Il legame tra tasso di conversione visitatore-ordine e EBITDA e ROI Ecco una serie di passaggi e relazioni causa-effetto che mostrano la relazione tra il tasso di conversione visitatore-ordine e l’EBITDA e il ROI. L’EBITDA è un indicatore di performance economica che misura la capacità di un’azienda di generare flussi di cassa. Un aumento dei ricavi può portare a un aumento dell’EBITDA, poiché i costi fissi sono già stati coperti e i costi variabili aumentano in proporzione ai ricavi. Il ROI è un indicatore di performance finanziaria che misura il ritorno sull’investimento. Un aumento dell’EBITDA può portare a un aumento del ROI, poiché l’azienda sta generando più flussi di cassa rispetto all’investimento iniziale. Passaggio 1: Tasso di conversione visitatore-ordine Passaggio 2: Aumento del numero di ordini Passaggio 3: Aumento dei ricavi Passaggio 4: Aumento dell’EBITDA Relazione causa-effetto In sintesi, la relazione causa-effetto tra il tasso di conversione visitatore-ordine e l’EBITDA e il ROI può essere riassunta come segue: Tasso di conversione visitatore-ordine ↑ → Numero di ordini ↑ → Ricavi ↑ → EBITDA ↑ → ROI ↑In altre parole, un aumento del tasso di conversione visitatore-ordine può portare a un aumento dei ricavi, che a sua volta può portare a un aumento dell’EBITDA e del ROI. Ciò significa che le aziende che riescono a ottimizzare il loro tasso di conversione visitatore-ordine possono migliorare la loro performance economica e finanziaria. ESEMPIO PRATICO: Il legame tra corretta segmentazione e relativo miglior targeting ed effetti su primo margine, EBITDA e ROI Ecco una serie di passaggi e relazioni causa-effetto che mostrano la relazione tra una corretta segmentazione e il relativo miglior targeting e gli effetti economico-finanziari sul primo margine, EBITDA e ROI: Passaggio 1: Corretta segmentazione e miglior targeting Una corretta segmentazione del mercato e un miglior targeting dei clienti possono aiutare a identificare i bisogni e le preferenze dei clienti e a creare offerte più rilevanti e personalizzate. Passaggio 2: Aumento della rilevanza dell’offerta Quando l’offerta è più rilevante per i clienti, è più probabile che essi effettuino un acquisto. Ciò può portare a
Apre la nuova sede APICE nel “Centro Direzionale Luigi Pastena”

APICE continua a crescere e dal 1° ottobre apre ufficialmente le porte della sua nuova sede operativa nel “Centro Direzionale Luigi Pastena” di Via Rosa Jemma. Situata nel centro della città di Battipaglia, snodo commerciale della provincia di Salerno, la nuova sede pone APICE all’interno di una location storica che da sempre accoglie professionisti, imprese, hub di formazione, studi specializzati, e rappresenta un simbolo di eccellenza imprenditoriale e know-how. “Siamo entusiasti di inserirci negli spazi dello storico Centro Direzionale Pastena, una precisa scelta strategica che consolida la nostra identità come studio professionale – dichiara Gianluca Di Giovanni, CEO di APICE – La nuova sede ci posiziona nel cuore della rete di professionisti e imprese sul territorio e rafforza la nostra proposta e mission: creare valore attraverso progetti di sviluppo, con focus sui business online come e-commerce e la presenza sui principali marketplace”. Al centro della vita professionale e imprenditoriale – nonché fisicamente vicina alla stazione ferroviaria, all’uscita autostradale e a tutte le principali arterie stradali – la nuova sede APICE presso il Centro Direzione Pastena apre una nuova fase per l’azienda e ne attesta la crescita come realtà di riferimento per il marketing sul territorio.
Come Vendere su Amazon con Successo: Guida all’Approccio Completo e Strutturato per il Tuo Business

Se sei un imprenditore o un commerciante, probabilmente hai già considerato la possibilità di vendere su Amazon. Amazon è uno dei più grandi rivenditori online al mondo e rappresenta un’enorme opportunità per raggiungere un vasto pubblico di acquirenti potenziali. Rappresenta il marketplace con la quota di mercato preponderante nella vendita online per la stragrande maggioranza dei prodotti e dei settori, in grado di sviluppare notevolissimi volumi di vendita e fatturato in breve tempo. Proprio per la sua grande potenzialità, questo canale è caratterizzato da forte competizione sul prezzo e da grandi attese da parte dei clienti (oltre che sul prezzo competitivo anche sul livello di servizio ad esempio in termini di precisione e velocità della consegna). Altra sua caratteristica, è la grande disponibilità di informazioni sul mercato e sulla vendita e sulla concorrenza. Infine, Amazon è un grande algoritmo che premia i venditori più bravi e i prodotti più venduti e penalizza fortemente quelli che non sono in grado di competere e di rispettare i requisiti imposti dal sofwtare e dai compratori. Di conseguenza, l’ingresso nel mondo del commercio su Amazon è complesso e altamente impegnativo. In questa guida, esploreremo un approccio completo e strutturato al marketing per il successo su Amazon. La Sfida di Vendere su Amazon Amazon è un mercato altamente competitivo con milioni di venditori che cercano di attirare l’attenzione degli acquirenti. Per avere successo su Amazon, è fondamentale affrontare una serie di sfide, tra cui: L’Importanza di un Approccio Completo e Strutturato Affrontare queste sfide richiede un approccio completo e strutturato al marketing. Ciò significa sviluppare una strategia dettagliata che copra ogni fase del ciclo di marketing su Amazon: Apice: Il Partner Ideale per il Tuo Successo su Amazon Il marketing svolge un ruolo chiave all’interno dei processi aziendali, ed è fondamentale disporre di una strategia ben pianificata e basata sulla conoscenza. Solo attraverso la pianificazione e l’implementazione di strategie solide è possibile raggiungere il posizionamento desiderato e ottenere il successo su Amazon. Apice, con la sua esperienza pluriennale e un team altamente specializzato, è il partner ideale per aiutarti a raggiungere grandi obiettivi di vendita su Amazon in tempi molto rapidi. Il nostro metodo si basa su competenze acquisite nel corso degli anni e segue rigorose regole nella definizione della strategia migliore da perseguire, utilizzando al meglio tutte le informazioni di mercato disponibili e valorizzando i punti di forza dell’azienda. La nostra missione è garantire la coerenza tra pianificazione e attività operative al fine di ottenere risultati nel più breve tempo possibile. I professionisti di Apice lavorano a stretto contatto con i clienti fin dalle prime fasi per integrare al meglio le conoscenze e valorizzare le caratteristiche delle aziende. Dall’analisi e dalla pianificazione segue sempre la fase dell’implementazione, dove i nostri specialisti svolgono un ruolo cardine nel trasformare le indicazioni strategiche in azioni operative, facilitata dalla presenza in azienda e dal lavoro quotidiano a stretto contatto con il management e il personale interno. Inoltre, grazie alle attività di controllo e valutazione, Apice monitora costantemente i traguardi raggiunti ed è in grado di perfezionare la strategia laddove ce ne fosse bisogno. Alla fine, ma non ultimo per importanza, è la capacità di sviluppare una strategia che integri il marketplace Amazon con l’e-commerce aziendale in modo da ottenere il massimo risultato con gli investimenti e le risorse dedicate allo sviluppo del canale online. Nel corso degli anni, abbiamo aiutato numerose aziende, sia locali che internazionali. Se anche tu hai bisogno di un partner che ti supporti nel tuo cammino verso il successo su Amazon, scegli chi è abituato a vincere. Scegli Apice!
APICE è sponsor ufficiale del Battipaglia Beach Village 2023

APICE sponsor del Beach Village 2023 L’estate battipagliese entra nel vivo! Tanti gli eventi comunitari che si susseguiranno durante questi mesi. La città si fa bella grazie al contributo essenziale della musica, dello sport e dell’arte. Tra questi eventi non possiamo fare a meno di pensare al Battipaglia Beach Village. Il Battipaglia Beach Village oramai è un appuntamento immancabile, tra i più attesi della stagione da giovani e appassionati di sport e intrattenimento. L’evento si aprirà ufficialmente domani, 7 luglio, e proseguirà fino al 27 luglio. Saranno venti giorni di tornei di Beach Volley e Beach Soccer, che si alterneranno a spettacoli di danza e serate musicali. L’evento, giunto alla nona edizione, anche quest’anno coinvolgerà centinaia di giovani e meno giovani, pronti a dare il meglio di sé nel pieno rispetto delle regole e dei valori dello sport. La location rimane la stessa degli scorsi anni, la centralissima Piazza Amendola, che si trasformerà in un’arena d’eccezione, pronta ad ospitare le emozioni che solo lo sport può regalare. Anche quest’anno APICE non poteva fare a meno d’esser presente tra gli sponsor che supportano l’evento. “Il Battipaglia Beach Village è uno degli esempi più piacevoli di socialità, fondata sulle solide basi dello sport.”, ha affermato Gianluca Di Giovanni, CEO di APICE, che prosegue: ”Vedere Piazza Amendola in una veste atipica e colma di giovani e famiglie, racchiude un messaggio importante per tutta la comunità. Apice, che appoggia il progetto da sempre, ancora una volta sarà lieta di assistere ai match e godere della compagnia dei concittadini. I nostri giovani e la città hanno bisogno della vitalità che ruota intorno all’evento.”